LORENZO CICCONI MASSI - gli ultimi contadini

Non fanno che ripetere che sono rimasti pochi, che in giro non c’è più nessuno e che una volta la vita era diversa.
Sposati con la terra, con gli animali, con gli alberi e le piante. Si muovono ancora bene, malgrado tutti gli anni piegati a toccare la propria ombra.
Sono diffidenti, eppure alla fine ti raccontano le vicende della loro esistenza come fossi un amato fratello.
Sono vecchi e depositari delle nostre radici. Il loro futuro però si esaurisce nell’attesa della prossima alba.
Potremmo pensarli come figure provenienti da un passato lontano, sovrumane, eroiche e allo stesso tempo familiari.
Sono gli ultimi contadini e sono la nostra memoria.